La Felicità

Perché un Festival Internazionale della Felicità

La felicità è un filo sottile che congiunge l’uno all’altro srotolandosi attraverso tutti coloro con cui si entra in contatto.

È così impegnativo l’investimento verso la felicità, che troppo spesso non siamo capaci di realizzare il benessere individuale che nella vita sperimentiamo,la felicità che riceviamo. Spesso, pur toccando con mano questo filo, ce ne sentiamo privi e così la società contemporanea vive una forte contraddizione tra la consapevolezza dell’essere felici e l’essere irrequieti alla ricerca della felicità… perché oggi più che mai si sente il bisogno di essere felici!

Scegliere il tema della felicità è stata infatti una necessità: abbiamo desiderio di felicità, dentro di noi e intorno a noi. La società è attraversata dalla sofferenza e dalla precarietà, ma siamo nati per essere felici ed occorre concentrarci su questa “missione” sia come singoli che come comunità.

Abbiamo una grande eredità di pensiero, filosofica e culturale in tema di felicita e, così, avviare un confronto tra le “teorie sulla felicità” con le nostre particolari esperienze in materia di gioia e di serenità offrirà una grande opportunità di arricchimento.

Il Festival Internazionale della Felicità, attraverso le tante iniziative in programma, vuole essere questo, nello spirito della Giornata Mondiale della Felicità istituita dall’Onu nel 2012 e dell’invito rivolto ai giovani da Papa Francesco durante la chiusura della 28°Giornata Mondiale della Gioventù: “ABBIATE IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI!”.

Un grande appuntamento, dunque, con la nostra parte di felicità, all’insegna della gioia e della festa, della riflessione e della “letizia” della quale ha parlato San Francesco.

Perché Assisi

Assisi è una splendida Città che può farsi garante di un variegato ventaglio di offerta culturale: i suoi luoghi sono meravigliose cornici per politiche culturali diffuse, promotrici di arricchimento pubblico e… di felicità!

Da Assisi, ospiti o residenti possono lanciare un messaggio in grado di raggiungere il mondo, perché ad Assisi si sente che il mondo è di casa.

La Città entra così a pieno titolo nel tema della felicità, in nome di tutto il mondo che arriva nella Seraphica Civitas.

Lo fa chiamando ciascun Cittadino a guardare da vicino gli Ospiti che la Città accoglie.

Lo fa chiedendo a chiunque percorra le proprie strade di compiere una visita non solo all’insegna dello svago, ma anche della contemplazione della bellezza.

E la bellezza è anche felicità, perché essere felici consente di riconoscere la bellezza e di tenere tra le dita quel filo di felicità che tutti cerchiamo di afferrare.

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